La società che ci circonda è affamata di notizie. In alcuni frangenti assistiamo a un processo d’inflazione di notizie. Sicuramente è bene per la “libertà” la diffusione di notizie in grande numero, il rovescio della medaglia di questo processo è la qualità dell’informazione che circola.
Di fatto l’informazione è in grado di condizionare gli indirizzi della nostra società, è chiaro che la pubblicazione di notizie che non rispettano la fedele testimonianza dell’evento, oppure omettano particolari, non può e non deve soddisfarci.
Purtroppo, sebbene il “mondo reale” non coincida a quanto, molti aspirino.
Assistiamo quotidianamente a diffusione d’improbe comunicazioni che, “manifestano manipolazioni” dei fatti, allo scopo mediatico di condizionare scelte e opinioni pubbliche.
Di buon conto è sempre meglio veder pubblicato un pessimo articolo, piuttosto che la cronaca sia ignorata.
E’ personale convinzione che alla fine la verità si fa strada. Verità distorte o incomplete, generano contraddizioni, più versioni di un evento possono riportare spezzoni “veri e falsi”, riuniti in improbabili mosaici.
E’ bene continuare ad acquisire notizie, mantenendo il necessario distacco, al fine di poter analizzare criticamente, la struttura dell’informazione che ogni giorno ci giunge.

