Campo Dei Fiori 1973
L’intervista fu fatta al prof. Salvatore Furia (http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Furia), da un giovane ricercatore che in quegli anni rappresentava una piccola organizzazione, dedita alla ricerca Ufologia, nel territorio delle Prealpi Varesine.
Il documento ha un valore storico, poiché rappresenta una dettagliata testimonianza d’osservazioni che possiamo definire “non convenzionali” fatte personalmente dall’uomo di scienza.
Non ci risulta negli anni a successivi, il professore si sia pubblicamente soffermato sulle testimonianze riportate nell’audio in oggetto.
Risulta in relazione alla testimonianza in oggetto, un possibile riferimento tratto dal quotidiano “La Prealpina” del 1988. Il prof. fu intervistato nel contesto di segnalazioni relative ad U.F.O. che in quell’anno furono riportate dalla stampa locale.
Nell’articolo titolato “Peccato, niente marziani” è riportato quanto segue:
<Salvatore Furia, direttore dell’osservatorio varesino di Campo dei Fiori (Varese) ha escluso subito l’evento eccezionale. Sono anni che facciamo osservazioni – dichiara – e solo in due casi non abbiamo potuto dare una spiegazione……>>.
Quale sia stata la personale conoscenza e percezione del fenomeno U.F.O., da parte del prof. Furia, può solo essere motivo di supposizione. Si può pensare che la metodologia di comunicazione nei confronti della “massa” possa essere sintetizzato, da quello che emerge dai conclusivi tre minuti della registrazione.
Da quanto emerge all’interno dell’articolo <<Ieri, Oggi, Domani di Vincenzo Puletto>>, affiora la testimonianza dell’esistenza di registrazioni strumentali (osservatorio d’Astrofisica di Campo Dei Fiori –Va?) del fenomeno U.F.O. che, a questo punto andrebbero ad aggiungersi alla riportata testimonianza audio.
Riportiamo la parte in oggetto dell’argomento
“………..Nel rapporto con il Prof. Furia, venni a sapere che il nostro Universo è circoscritto in un involucro, come se il nostro universo fosse depositato in un guscio mdi noce, che assume l’aspetto di una profonda protezione, gli chiesi come si poteva questo guscio per poter osservare cosa c’è oltre, ma la risposta fu che questa massa di energia che è stata definita massa oscura, non consente alcuna apertura, possiamo solo pensare che oltre tutto questo, ci possono essere altri immensi Universi, ma questa è una prova da pura fantascienza, non avendo ad oggi alcuna possibilità di parlarne. Gli chiesi anche se aveva osservato dai due telescopi presenza di Ufos. La risposta fu immediata : ne ho visti tanti, che ho predisposto ai miei computer di superare le visite
Mi portò quindi in una sala non molto grande, ma capaci di contenere ben 18 terminali, proprio perché la ricerca astronomica una volta che è preordinata, automaticamente, passa ai terminali per la visione in diretta, così pure il collegamento con il secondo che è abilitato a fotografare tutto ciò che è ritenuto eccezionale. Cercai di inserire una videocamera che avevo con me, piccola da risiedere nel palmo della mano e cominciai a filmare, però si accorse e mi pregò di spegnerla, quindi a fine giornata, ci salutammo ………….”
